Siamo Sempre Senza Cerotti*
Ci manca sempre qualcosa oppure senza cerotti sanguiniamo. Tra i luoghi comuni l’uomo, ancora oggi, nel 2000, anzi nel 2010, l’uomo è arrivato sulla Luna eppure Siamo Sempre Senza Cerotti.
Può darsi che la storia del primo passo sulla Luna sia montata e niente sia vero, può darsi di sì e può darsi di no. Lo sa la Luna se è vero. Vero è che l’uomo se la passeggia nello spazio. Mette i piedi su tutto. Bilica. Equilibra. Cade.
Dire, scrivere, uomo, e non persone o genere umano, è linguaggio sessista. Pure questo ho come mea culpa mea grandissima culpa. Peccatrice sono. Mea culpa di buon grado e Siamo Sempre Senza Cerotti, però. Ci manca sempre qualcosa e sempre sanguiniamo. Nel XIV secolo si sanguina e nel XXI secolo si sanguina. Forse è motivo il sangue. Se non l’avessimo non ci mancherebbero i cerotti e le riparazioni. Tamponamenti. Chiusure epidermiche per impedire il flusso esterno del sangue, la perdita.
Nel 1300 il sacro conversare. Cosa avevano da dirsi di tanto importante la Madonna con il Bambino e gli Angeli e Santi?… La conversazione è sacra. Forse dicono sempre questo. In ogni sacra conversazione il testo è lo stesso: la conversazione è sacra. La Madonna in trono con il Bambino e gli altri sotto, a circondarla, quasi a proteggerla, a farne fede, cerchio, aperto alla vista ma non all’udito. Le parole sono non dette, ma si avverte che la conversazione è sacra, veramente sacra. Tra le immagini del sacro, quella della Madonna è strafiga ad oltranza. La Madonna potrebbe tirarsela ad ogni passo, e invece niente. Nemmeno un po’. Lei è la madre de dios, eppure ha un senso dell’umiltà che rasenta l’inverosimile. Forse dio l’ha scelta proprio per questo a esser Madonna. Forse ché a lei non importava dei cerotti, non averne, forse sapeva che il flusso del sangue non si può bloccare o tamponare e che la vita scorre dentro e fuori di noi.
*Tratto da Paschein